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L'Eros...
"L’eros è la potenza primordiale che domina l’uomo, conducendolo dove vuole, anche in rovina a volte. Ha una forza indomabile, irresistibile, legata al desiderio che oltrepassa la volontà individuale di uomini e dei!… Eros!…Eros come sogno, come desiderio, come fantasia segreta. Eros come istinto, come pulsione viscerale, lontana dalla logica, dalla razionalità…Basta che due schiene si sfiorino, in autobus o in metropolitana, per un momento o un attimo, e a volte basta una mano, che si appoggia involontariamente sulla tua, un odore strano, una bocca socchiusa…una scollatura…un bottone sbagliato…tutto questo è l’ Eros. Prende forma, si impadronisce di te, ti incendia, e sei pronto a pensare cose inimmaginabili… sono piccoli film, fotografie, che ti rimangono stampate nella mente, come fossero ricordi realmente vissuti…(cambia tono, diventa più colloquiale)…e adesso una statistica: sapete qual è il luogo in cui vengono fatti più sogni erotici?…I semafori. Pare che la durata del semaforo rosso sia equivalente alla durata media di un pensiero erotico…alle volte c’è chi esagera. Ecco perché, quando scatta il verde, c’è sempre qualcuno che rimane piantato lì, e bisogna suonare…(imita il rumore del clacson) Peee,Peee!…Rimetti i piedi a terra, sognatore distratto, tua moglie non è Scarlett Johansson, tuo marito non è Johnny Depp, sono tutti e due molto meno erotici! Però state tranquilli, perché c’è sempre un altro incrocio, e un altro semaforo pronto a farsi rosso…(ruffiano) solo per voi." ridtemi internet!!!!pleaseeeeeesalve a tutti..mi disp ma in qst periodo non posso collegarmi xkè ho problemi cn la linea internet...
spero che che me la ristabiliscano presto...
intanto volevo salutare ttt le persone che non sento da tempo...
baci a tutti...
Se giochi così...chi ti ferma più!?ieri allo stadio olimpico di roma si è giocata la la 31 giornata del campionato di serie A che a visto scendere in campo all'olimpico di Roma la Lazio e l'Inter...
La partita affidata alla direzione del signor Rosetti di Torino, ha visto la lazio schierarsi in campo con il tridente ( ormai formula sempre più convincente) Pandev Rocchi e Bianchi, il centro campo a tre composto da Ledesma Dabo e Behrami ,la difesa a quattro con i centrali Cribari e Siviglia , sulle fascie i due promettenti Radu e De Silvestri e in porta il solito Ballotta; L'inter invece si è presentato all'olimpico schierando tra i pali Julio Cesar, Maicon, Rivas, Burdisso, Maxwell; Zanetti, Stankovic, Chivu Maniche e la coppia d'attacco formata da JIbrahimovic Crespo.
La partita che ha visto il fischio di inizio alle ore 20.30 ha dimostrato che lo stato d'animo in campo e sugli spalti non era quello che era stato ricamato dalla stampa nei giorni antecedenti l'evento.
La squadra capitolina sin dalle prime battute ha dimostrato di essere ben impostata in campo e di poter tenere testa alla squadra di MAncini...anche se all'11 del primo tempo la squadra di Delio Rossi si trova in svantaggio per una rete a zero, gol segnato dall'ex Crespo, dopo una buona azione interista e complice anche la disattenzione della difesa laziale; la squadra capitolina però non subisce il colpo e continua a giocare con maestria.
Il primo tempo però fa scendere le squadre negli spogliatoi ancora sul risultato fermo all'1-0 ..
Alla ripresa..la squadra Biancoazzurra capisce che il risultato non è veritiero e cerca di dare tutto in campo per riportarsi sulla situazione di parità..cosa che accade al 14' del secondo tempo quando il capitano della Lazio Tommao Rocchi riequilibra la situazione.
La Lazio mai timorosa di fronte al team di Morati dimostra di voler vincere questa partita ( a discapito di tutti coloro che già avevano segnato questa partita come già fissata a tavolino)
Cerca in tutti i modi di far lasciare a Roma 3 punti all'inter con due tiri da fuori area che però si stampano come una maledizione sulla traversa di julio Cesar...la partita si conclude sul risultato di parità : Lazio Inter 1-1
E' stata una bella partita da parte della Lazio che l'ha vista lottare con la grinta per riuscire a portarsi a casa tre punti, anche se avrebbero favorito la Roma, che però per colpa della sfonrtuna non sono arrivati, ma non c'è da farne un dramma alla fine a noi questo risultato va anche bene,a livello della classifica le cose rimangono invariate e la Roma quindi si trova ancora a -4 dalla vetta. Dato molto importante è stato il totale dei calci d'angolo 11-1 per la LAzio questo per rafforzare ancora di più la tesi che la lazio c'ha provato in contraddizione a tutto quello che afferma la stampa e l'ambiente mediatico.Questa buona prestazione della Lazio dimostra ce la squadra è in condizione e ora come ora può gioarsela con chiunque.
Per quanto riguarda le tifoserie si sà gemellate ,si sono comportate come sempre sportivamente e amichevolmente...tutte insieme per combattere un virus chiamato Roma!
...pOesie.belle... ...Ricordami così ...
...Per le mie pazzie ,i sogni, le cose dette...
...Gli alti e i bassi del mio volare pericolosamente ...
...Le corse,le risate ed i silenzi...
...I mille volti del coraggio o delle paure...
...urlare contro i venti sbagliati...
...lasciarmi andare e poi ritrarmi ...dire...
...Ricordami così quando il cielo avrà colori ...
...quando non ci sarà più tempo per parlare ...
...Sarà uno scrigno, la tua memoria ...
...E le pagine più belle saranno li dentro...
SSLAZIO 3 roma 2
Da ricordare anche la grande sportività dimostrata fuori e dentro al campo tra laziali e romanisti...in solidarietà a gabriele...xkè lo sport non è fatto cm vogliono farci crederci solo da teppistelli e delinquenti..i Veri tifosi siamo noi...che ogni domenica andiamo allo stadio...che lottiamo e combattiamo...e amiamo il calcio...UN APPLAUSO ANCHE ALLA TIFOSERIA CAPITOLINA ( indipendentemente dai colori!)
voglio voglio voglio..qnt cose che voglio!!!ligabue : vOgliO vOlere
Voglio un mondo comico
voglio un mondo che faccia ridere un cielo comodo che qualcuno s'affacci a rispondere voglio svegliarmi quando voglio da tutti i miei sogni voglio trovarti sempre qui ogni volta che io ne ho bisogno voglio volere tutto cosi voglio riuscire a non crescere voglio portarti in un posto che tu proprio non puoi conoscere voglio tenere qualcosa per me per me voglio il tempo libero si ma libero proprio ogni attimo e alzare il minimo con la vita che mi fa il solletico voglio restare sempre sveglio con tutti i miei sogni voglio tornare vergine ogni volta che io ce n'ho voglia voglio volere tutto cosi voglio riuscire a non crescere voglio portarti in un posto che tu proprio non puoi conoscere voglio tenere qualcosa per me per me voglio volere io voglio un mondo all'altezza dei sogni che ho voglio volere voglio deciderlo io se mi basta o se no voglio volere voglio godermela tutta fin quando si può voglio un mondo comico che se ne frega se sembra ridicolo un mondo facile che paga lui e vuole fare lo splendido voglio non dire mai "è tardi" oppure "peccato" voglio che ogni attimo sia sempre meglio di quello passato voglio volere tutto cosi voglio riuscire a non crescere voglio portarti in un posto che tu proprio non puoi conoscere voglio tenere qualcosa per me per me voglio volere io voglio un mondo all'altezza dei sogni che ho voglio volere voglio deciderlo io se mi basta o se no voglio volere voglio godermela tutta fin quando si può E si liga ha azzeccato proprio il titolo...VOGLIO VOLERE...qnt cose si vorrebbero ma alla fine solo poke si riescono ad ottenere...io x esempio ora cm ora:
...VOGLIO finire la scuola, prendere qst benedetta maturità..x iniziare a studiare qlc che piaccia realmente a me...così posso iniziare a rilassarmi...qst mesi sono davvero stressanti...siamo ttt diventati nevrotici ed elettrici e di certo i porfessori non ti aiutano ad allietare il pensiere dell'esame che incombe...e si ragazzi qst anno la vedo dura...ci sn capitate cm materie esterne matematica e italiano...cioè le materie dove siamo + impreparati...in 4 anni nn abbiamo mai fatto matematica..qst anno abbiamo scoperto qst nuova disciplina..per nn parlare di italiano..cn un programma basato sulle sintesi...ma manco qll sappiamo...ah oddio che ansiaaaa....
...poi VOGLIO le vacanze...si le benedette vacanze fatte cn le amiche...le vacanze della maturità fatte di sole mare e discoteche...dove tutto è concesso e dove l'unica parola che risuona di bocca in bocca è DIVERTIMENTO....
...poi VOGLIO prendere sta benedetta patente...che ora che mi trasferisco sarà preziosa cm l'oro...dai manca poco..ce la posso anzi ce la devo fare!!!
...poi VOGLIO che la gente smetta di fingere..di nascondersi dietro ma, se forse...che affronti la realtà x qll che è senza alla fin dei conti farne un dramma...sono cose che capitano
..poi ci sono tante altre cose che VOGLIO...e spero che arrivino...
una cosa importante credo di averla in comune cn le mie care amiche del "sabato sera".... vero ragazze...che in qst periodo ne abbiamo viste molte..di ttt i generi...sono sicura che anche x noi qst cosa arriverà...basta solo pazientare!!!
L'amicizia.L'amicizia. .[una splendida parOla].[una scelta].[una prOmessa].[un pattO]. .[una parOla impOrtante che a vOlte può perdere purtrOppO valOre]. .[puO' venire tradita].[dimenticata].[imprOvvisamente passare]. cOme l'amOre... .[peggiO dell'amOre]. .[perchè l'amicizia dOvrebbe avere menO pretese]. .[perchè si basa sOlO sulla felicità di stare insieme]. .[perchè nOn dOvrebbe vivere di gelOsie]. .[perchè dOvrebbe essere l'insenatura tranquilla dOve rifugiarsi nei periOdi di qualunque tempesta]. .[amicizia è pOter sbagliare senza essere ripresO]. .[e nOn c'è niente di più bellO che nOn avere penOmbre]. .[quella pacca sulle spalle].[quell'abbracciO sincerO]. .[piangere senza vergOgnarsene].[senza aver paura]. .[sapendO di essere capiti cOmunque].[anche se si ha tOrtO]. Ma l'amicizia va cOltivata... .[è bellO pOter rinunciare Ogni tantO a qualcOsa prOpriO in suO nOme]. .[cOme uscire dal campO mentre si giOca a calcettO per dare il cambiO e far giOcare anche lui]. .[cOmenOn fare mai pesare qualsiasi differenza].[dal pesO al sOldO]. .[risOlvere qualsiasi difficOltà parlandO]. .[facendO anche a bOtte]. .[per nOn pOrtare rancOre].[per pOter andare a una cena cOn il sOrrisO]. .[stare cOn gli amici a bere e chiaccherare di quella dOnna appena passata]. .[del cameriere che nOn capisce l'OrdinaziOne].[della ragazza che nOn pOrta mai le birre]. .[delle vacanze fatte].[del film vistO].[del librO appena lettO]. .[di un piccOlO prOblema].[di una grande felicità]. una cena nOn "tutta scena" .[una cena vera].[sincera].[allegra].[divertente]. .[dOve si ride di cuOre].[dOve si getta la maschera].[dOve si è veri].[dOve nOn ci si nascOnde]. .[dOve si è felici per la felicità dell'altrO]. .[perchè quella felicità è anche la nOstra felicità]. .[perchè ci appartiene].[perchè abbiamO faticatO].[perchè abbiamO vOlutO che fOsse cOsì]. .[per nOn perdere mai la bellezza].[i sapOri].[la prOfOndità].[e la leggerezza di quella cena]. "nulla è facile che valga" .[e nOn c'era niente di più bellO che vedere i tuOi amici a quella tavOla cOn la stessa allegria di sempre]. .[cOn quella stessa felicità di quandO ci si è cOnOsciuti]. .[ritrOvare le risate e le prOmesse che nOn abbiamO mai traditO]. .[la vOlOntà e le fatiche che nOn ci sOnO mai pesate]. .[e pOiquel segretO cOmune].[quel pattO che nOn ha mai avutO bisOgnO di parOle]. .[guardarsi]. .[e sentire OgnunO nel prOpriO cuOre l'ecO di quella parOla]. ...AMICIZIA... .[si]. .[la nOstra amicizia]. .[e ne andiamO fieri]. una.storia..........Una storia non è fatta solo di un inizio e di una fine.
C'è sempre qualcosa che la precede e qualcuno che la seguirà, oltre l'ultima parola. Una storia è un viaggio. E, quando non puoi partire davvero, quando mancano le mappe, ecco la fantasia. Fantasia. Possibilità. Il senso finale di mille altre storie, vere o presunte, vissute o solo raccontate e riviste poi con la fantasia. Una storia non è mai solo tua. È come un sasso gettato nell'acqua. Non sai dove arriveranno i cerhi e forse nemmno quanto ci metterà a toccare il fondo. Sai solo che un fondo c'è, dqa qualche parte laggiù e, quando il sasso lo raggiungerà, forse i cerchi non avranno ancora terminato la loro corsa, non avranno smesso di cercare mete. Per questo poi tutti ci sentiamo toccati da quei cerchi, abbracciati. Ci sentiamo parte di qualcuno he in realtà abbiamo solo sfiorato.... dal.1900.il.calciO.a.ROma.si.chiama.ssLaziO!.
Il 9 gennaio 1900, Luigi Bigiarelli (un ex bersagliare) decide di fondare su una panchina della Piazza della Libertà, assieme ad otto fedelissimi amici, la "Società Podistica Lazio". Nasce così il club capitolino, i cui colori, da lì in poi, si ispireranno alla patria delle Olimpiadi, la Grecia. Solo due anni più tardi (1902) la società entra a contatto con il calcio, e per Roma è la genesi. La storia ufficiale vuole che la prima partita della S.S. Lazio contro una squadra avversaria sia stata disputata nel derby romano contro la "Virtus", vinto per tre reti a zero. Giocarono quello storico incontro: Volpi, Grassi, Grifoni, Pollina, D'Amico, Mariotti, Pellegrini, Ricci, Ancherani, Masini, Golini.
Dopo alcuni anni d'attività a carattere locale, già nel 1907 Sante Ancherani ed i suoi compagni disputano il primo campionato centro-meridionale: la Lazio batte Lucca, Pisa e Livorno in un solo giorno: è un successo inaspettato, l'inizio di una favola. Tre anni più tardi la Lazio vince anche il Campionato Romano, ma è nel 1913 che arriva la consacrazione: la squadra capitolina prende parte, per la prima volta nella sua storia, al campionato italiano di calcio. In quell'edizione i bianco-celesti vinsero, dapprima, il Campionato Laziale superando poi in semifinale e finale Virtus Juventusque e Napoli (quali rappresentati dell'Italia Centrale e Meridionale), preludio alla finalissima contro la vincente del "Torneo Maggiore": la Pro-Vercelli impose tuttavia la propria legge schiacciando il club romano con 6 reti a zero. L'anno seguente, ancora una volta, per la Lazio sarà finale scudetto, circostanza ripetuta anche nel 1923, sempre senza fortuna contro Casale e Genoa. Terminato da tempo il primo conflitto mondiale, ed introdotto nel 1929 il Girone Unico, è nel 1932 che gli aquilotti sconfiggono per la prima volta i rivali dell'Associazione Sportiva Roma, nata con quasi trent'anni di ritardo dalla Lazio di Bigiarelli ed in pieno periodo fascista, nel quale - per ragioni propagandistiche - si rischiò pure la fusione tra le due società. Gli anni '30 regalano ai tifosi bianco-celesti uno dei più grandi giocatori italiani di sempre: Silvio Piola, portato a Roma dal presidentissimo Remo Zenobi. Il miglior piazzamento prima del conflitto mondiale è il secondo posto dietro al Bologna nel 1936-1937, anche grazie alle 21 reti del capocannoniere Piola. Questi rimarrà alla Lazio per 9 anni realizzando 143 reti. Per il primo successo bisognerà purtroppo aspettare ben 26 anni, circa due lustri dopo la fine del secondo conflitto mondiale: nel 1958 la Lazio vinse la Coppa Italia di misura (1-0, Prini) sulla Fiorentina. Tuttavia, proprio nell'immediato dopoguerra il club capitolino ebbe un posto nella Coppa Latina, competizione internazionale rimpiazzata a partire dal 1958 dalla Coppa dei Campioni. Gli anni '60, gli anni del boom economico, portano alla Lazio la prima retrocessione in serie B: ma è solo la prima tappa che porta al meritato riscatto. Nel 1965 il nuovo presidente, Umberto Lenzi, porta nella capitale due giovani pressoché sconosciuti: Pino Wilson e Giorgio Chinaglia. Sono questi gli anni dell'altalena tra A e B, interrotti solo nel 1973, quando la neopromossa Lazio sfiora lo scudetto attestandosi al terzo posto. Quell'anno era solo il preludio della gloriosa stagione 1973-1974, la stagione del primo Scudetto. Petrelli, Pulici, Martini, Wilson, Oddi, Nanni, Garlaschelli, Rececconi, Chinaglia, Frustalupi, D'Amico, Moriggi, Avagliano, Facco, Inselvini, Manservidi, Franzoni e Borgo, guidati da Tommaso Maestrelli regalarono al popolo laziale un successo per cui Sante Ancherani, morto solo tre anni prima, aveva lottato nel primo '900. Ma la gioia dura poco: nel 1976 e nel 1977 muoiono Tommaso Maestrelli e Luciano Re Cecconi: la Lazio è in lutto, i tempi gioiosi dello scudetto sono presto dimenticati. Questo è anche il periodo tristemente ricordato per la morte di Vincenzo Paparelli, tifoso biancoceleste, colpito in pieno da un razzo proveniente dalla curva giallo-rossa mentre stava assistendo ad un derby. Nel 1980, poi, Giordano, Manfredonia, Wilson e Cacciatori vengono arrestati con l'accusa di scommesse sportive, illegali in quel periodo, e la Lazio viene così retrocessa in Serie B assieme al Milan. Nella stagione 1985-1986 si rischia grosso: una prima decisione della C.A.F. retrocede il club addirittura in serie C, ancora per scommesse sportive, ma una seconda decisione riammette la Lazio in B con 9 punti di penalizzazione: sarà la stagione più buia ma insieme più esaltante della storia della Lazio, che evita la retrocessione solo grazie allo spareggio del 5 luglio 1987 contro il Campobasso (1-0). Il 1988 è l'anno tanto atteso: Eugenio Fascetti riporta il club romano, dopo anni di calvario, in Serie A. Ed ecco finalmente i "felici" anni '90. Arrivano a Roma due leggende del calcio bianco-celeste: Paolino Di Canio e Dino Zoff. Nel 1992 la presidenza laziale viene occupata da Sergio Cragnotti che rappresenta, non senza un eccesso di spregiudicatezza economica, la vera svolta per il club capitolino; si uniscono al gruppo Aron Winter, Paul Gascoigne, Diego Fuser e Giuseppe Signori. Finalmente le scommesse sportive, i 9 punti di penalizzazione, gli spareggi per evitare la C sono pagine lasciate alla storia. Così, nel 1993 arriva la prima qualificazione Uefa e con la Coppa Italia 1997-1998, strappata al Milan, ha inizio la carrellata di successi; nello stesso anno arriva anche la Supercoppa Italiana mentre il 1999 viene oggi ricordato dai tifosi laziali per la conquista del primo titolo europeo, tra l'altro prestigiosissimo: l'ultima Coppa delle Coppe. Ma è con la stagione 1999-2000 che tutto il popolo bianco-celeste può, compiutamente, tornare a sognare una nuova Lazio ad occhi aperti: entrano nella bacheca bianca-azzurra Scudetto, Coppa Italia, Supercoppa Italiana e Supercoppa Europea. È la Lazio di Cragnotti, la Lazio del rigore di Eriksson, della fantasia di Veron, della forza di Nedved, della grinta di Simeone, dell'esperienza di Mancini, delle punizioni di Mihajlovic, dei gol di Salas. E soprattutto è la Lazio del suo pubblico, della Nord. Ma il ciclo di colpo si interrompe. A campionato iniziato il dimissionario Eriksson (destinazione Inghilterra) viene sostituito da Dino Zoff, il quale traghetta i bianco-celesti al terzo posto valido per la Champions' League. Di lì, però, partono Salas, Veron, Nedved, Almeyda, Mancini e persino lo stesso Zoff. È una nuova rivoluzione. Una rivoluzione che fa male alla Lazio, relegandola al sesto posto della classifica, ultima piazza per la qualificazione in Coppa Uefa. Nella stagione 2002-2003 a Roma ritorna Roberto Mancini che, da allenatore, prende in mano un gruppo voglioso di riscatto. I problemi economici però non mancano, e solo grazie al discreto lavoro del nuovo gruppo societario subentrato alla famiglia Cragnotti la Lazio riesce a rinascere. Mancini ed i suoi ragazzi centrano così la qualificazione in Champions' League e sfiorano la finale della Coppa Uefa. Un anno dopo, è il 12 Maggio 2004 quando nella bacheca bianco-celeste fa il suo ingresso la quarta Coppa Italia: la coppa di Mancini, Fiore, Corradi, Stam, Mihajlovic, Sereni, capitan Favalli e di tutto un gruppo eternamente degno. Sarà questa l'ultima esperienza di Roberto Mancini con il club romano ma soprattutto la prima estate di Claudio Lotito quale presidente biancoceleste: inizia così una rivoluzione economica in casa Lazio, necessaria ad evitare il fallimento della centenaria società dopo la conduzione spregiudicata degli anni d'oro. Soffocata da debiti pregressi, la Lazio 2004-2005 (ricordata per il ritorno di Paolo Di Canio) deve accontentarsi di un campionato di transizione, chiuso dignitosamente al decimo posto. I primi frutti del risanamento economico si vedono solo nella stagione 2005-2006, d'esordio per Delio Rossi sulla panchina laziale: la ricostruzione della rosa in ottica di lungo periodo porta la giovane Lazio al 6° posto, utile per una qualificazione in Coppa UEFA, poi negata dallo scandalo che ha investito il mondo del calcio nell'estate 2006. Così, ancora una volta, nella stagione 2006-2007 la squadra capitolina ha dovuto tirar fuori l'orgoglio, strappando - nonostante i tre punti di penalizzazione - una storica qualificazione ai preliminari della Champions' League 2007-2008.
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